FAQ

Domande Frequenti sulla Consulenza del Sonno

Le risposte alle domande più comuni sul percorso del sonno per il tuo bambino, dal metodo Sleep Sense™ Italiano all’allattamento, prima di prenotare la tua consulenza a Verona o online.

Mi sono certificata come Consulente Pediatrica del Sonno Sleep Sense™ Italia a settembre 2025, attraverso uno dei programmi di formazione più riconosciuti a livello internazionale nel campo del sonno infantile. Il metodo, creato da Dana Obleman, ha aiutato circa 200.000 famiglie in più di 45 Paesi. L’ho scelto perché condivido la sua filosofia: ogni bambino è unico e merita un approccio personalizzato.

Il bambino deve avere almeno 4 mesi di età corretta e non devono esserci problematiche mediche che influiscano sul sonno. Serve anche la motivazione della famiglia: un percorso del sonno richiede costanza nell’introdurre nuove abitudini. Ne parliamo insieme durante la consulenza per capire se è il momento giusto.

Si parte da un questionario approfondito, seguito da una consulenza individuale in cui definiamo insieme obiettivi realistici e una strategia su misura. Al termine ricevi tutte le indicazioni per mettere in pratica il piano, e ti accompagno passo dopo passo durante l’implementazione con supporto continuo.

Dipende soprattutto dall’età del bambino: da 4 a 17 mesi il percorso dura in genere 2 settimane, dai 18 mesi ai 6 anni circa 3 settimane. Ogni percorso resta comunque personalizzato in base alle esigenze del bambino e della famiglia.

No. Il mio approccio si basa su un accompagnamento graduale e rispettoso verso l’addormentamento autonomo. Il cosiddetto “cry it out” — lasciare il bambino a piangere da solo senza risposta del genitore — non fa mai parte del mio lavoro: la tua presenza e il tuo sostegno restano sempre parte del percorso.

Ogni bambino è diverso, e anche la stessa difficoltà di sonno può avere cause molto diverse da famiglia a famiglia. Il valore di una consulenza è proprio partire dalla tua situazione specifica, con una strategia concreta anziché soluzioni generiche prese da un libro o da internet.

Il risultato dipende molto dalla costanza con cui vengono applicate le indicazioni, un po’ come seguire un piano alimentare di un nutrizionista. Durante tutto il percorso resto al tuo fianco per rispondere a dubbi e adattare la strategia quando serve.

Sì, assolutamente. Durante la consulenza l’allattamento viene sempre considerato nel quadro generale del bambino, in base a età, peso e bisogni specifici — senza che questo significhi doverlo interrompere.

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